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Madake: il Re del bambù

Durezza del legno ineguagliabile a parità di diametro ed età del culmo.

Il PHYLLOSTACHYS BAMBUSOIDES o MADAKE in Giapponese, è il bambù da legno più coltivato in Giappone e rappresenta un importante simbolo per la loro cultura. Il nome MADAKE in Giapponese significa: MA= COMUNE DAKE= BAMBOO quindi Bamboo Comune.

Ampiamente coltivato in Australia e Stati Uniti per scopi industriali e strutturali

Il madake, rispetto ad altre specie di bambù, sviluppa culmi dritti (a cercare il sole) e di diametro regolare per buona parte della sua lunghezza, di colore verde smeraldo. Presenta pareti di spessore superiore alla media delle altre specie. Nella fase matura della pianta i rami si sviluppano solo sulla parte superiore del culmo, avendo così a disposizione più di due terzi di culmo totalmente privi di vegetazione. Il culmo ha una vita media di circa 20/25 anni, ciò significa più del doppio degli altri phyllostachys infatti i culmi di altre specie hanno una vita che varia dai 5 ai 10 anni. E’ così che viene classificato come il materiale da costruzione più apprezzato ed usato.

Perché coltivare il Madake?

E’ Semplice! La durezza e lo spessore della parete del suo culmo risultano ineguagliabili da altre specie coltivabili in Italia

La Trazione/Compressione

è lo stato di sollecitazione rispetto al quale il bambù presenta caratteristiche meccaniche sorprendenti.Immaginiamo due forze uguali e contrarie che agiscono agli estremi del prisma in direzione assiale.
Le 2 forze sono in equilibrio tra loro, ma tendono o ad avvicinarsi tra loro
andando verso la mezzeria della barra e accorciandola, o ad allontanarsi tra
loro allungandola. Nel primo caso (forze che producono accorciamento,anche se non è visibile ad occhio nudo) si parla di sollecitazione di compressione; nel secondo (allungamento) parleremo di trazione.

Prove fisiche Abete

Compressione 430Kg/cmq
Trazione 890Kg/cmq
Flessione 680Kg/cmq

Prove fisiche bambù madake

Compressione 780Kg/cmq
Trazione 2480Kg/cmq
Flessione 1720Kg/cmq

Prove fisiche acciaio

Compressione 1400Kg/cmq
Trazione 1600Kg/cmq
Flessione 1400Kg/cmq

La flessione

Una trave sottoposta a sollecitazione di flessione si deforma elasticamente, producendo sulle fibre interne uno sforzo di compressione ed uno di trazione, in pratica il culmo è soggetto a una deformazione elastica (flessione), questo gli conferisce una notevole resistenza. L’elasticità esprimente il rapporto tra tensione e allungamento. Dal momento che esistono tre tipi principali di tensione (trazione, compressione e taglio), si hanno tre distinti moduli di elasticità.

I nodi e i diaframmi impediscono il diffondersi delle lesioni e aumentano la resistenza a compressione e a taglio.

Il madake presenta enormi potenzialità anche per la riqualificazione ambientale e la forestazione intensiva, nel rispetto della normativa di Kyoto, in quanto è un grande fissatore di azoto, che trasforma in biomassa, più di ogni altro albero e bambù.

I motivi che lo rendono così duro e resistente sono: l’enorme quantità di carbonio e silicio che riesce ad assorbire e l’importante spessore che raggiunge la parete del culmo. Tale spessore permette l’utilizzo del legno di Madake sopratutto per la realizzazione di parquet e profili lamellari, per questi utilizzi se non si ha un culmo con un certo spessore sulla parete non si potranno ricavare i profili a sezione rettangolare da accoppiare e quindi creare parquet o lamellare. Il legno estratto da un bambuseto di Madake è  ideale per l’architettura e l’artigianato sostenibile, è decisamente competitivo rispetto al legno dei normali alberi che tra l’altro impiegano 20/40 anni per arrivare al taglio, mentre con il bambù Madake, dopo la fase di coltivazione ( semplice e poco onerosa) ogni anno i culmi si rigenerano e sono pronti al nuovo taglio.

Il madake si distingue da tutti gli altri bambù per il ciclo di fioritura, infatti questa specie presenta l’intervallo più lungo, circa 130 anni. L’ultima fioritura di massa risale al 1970, ciò significa che se la natura lascia il suo ciclo invariato, la prossima fioritura ci sarà nel 2100.

Un altro perché?

Il bambusoides Madake è di una rusticità unica …un “carrarmato”

E’ irruente, impetuoso, inarrestabile, anche quando le condizioni del terreno sono impervie, tessiture limo-argillose o viceversa, non impediscono il suo avanzamento per la colonizzazione di tutta la superficie a sua disposizione. L’attecchimento delle piante, avviene in modo rapido e sicuro ed è coperto da garanzia, anche se il progetto BambuTigre vanta un tasso di mortalità delle piante pari a zero. Il Madake resiste benissimo a situazioni di stress, al freddo intenso, alla siccità, addirittura è una delle poche specie che non si spezza sotto il carico della neve.

Sei interessato? Serve un terreno con irrigazione ed un minimo impegno!!!