La pianta di bambù

La Pianta di Bamboo

I bambù appartengono alla famiglia delle GRAMINACEE, sottofamiglia BAMBUSOIDEAE (ANDROPOGONEAE / POACEAE) la stessa del mais, grano, riso a sua volta divisa in due grandi gruppi:
BAMBUSEAE, bambù legnosi con circa 1300 specie;
OLIREAE, bambù erbacei con circa 100 specie.
Sono lunghe erbe “legnose”, con il più alto tasso di crescita al mondo, in alcuni casi crescono anche 60 cm al giorno.
Le foreste di bambù nel mondo si estendono dai tropici alle regioni più temperate, CINA,GIAPPONE, HIMALAYA, EUROPA E NORD AMERICA, con una distribuzione che va dal livello del mare fino a 4000 mt di altitudine. Esistono più di 100 specie suddivise in più di 1600 sottospecie.
La diffusione più intensa si ha tra i paralleli 46° NORD e 47° SUD, che comprende le regioni calde con piogge abbondanti e frequenti, quindi Asia tropicale e subtropicale, America latina e Africa. In Italia la maggior densità è data dal phyllostachys, da non confondere con la comune canna; Arundo donax, che troviamo in tutta la penisola, utilizzata come tutore nell’agricoltura, con scarsi risultati. Il bambù è un erba unica grazie alla sua adattabilità, alla sua diversità e alla sua fenomenale crescita. In natura si mostra con molte forme e colori, si possono trovare culmi di colore giallo, nero, a strisce, spinosi o rampicanti.

La struttura della pianta di bambù si divide sostanzialmente in tre parti: Rizoma, Culmo e rami

I RIZOMI

Esistono due tipi di rizomi: i RIZOMI MONOPODIALI(Leptomorfo) e RIZOMI SIMPODIALI. (Pachimorfo).
Entrambi hanno la funzione di colonizzare nuovi terreni alla ricerca di più nutrienti, all’apice sono molto appuntiti e molto resistenti, per farsi strada anche nei terreni più difficili.

RIZOMI MONOPODIALI soprannominati anche “RUNNERS”, per via della loro veloce crescita, si sviluppano in modo orizzontale nel sottosuolo, presentano nodi a distanza molto ravvicinata sui quali si trovano le gemme dormienti che al momento opportuno daranno vita ad un nuovo rizoma oppure lasceranno emergere dal terreno un nuovo germoglio che diventerà una nuova pianta. Questo tipo di propagazione appartiene alle specie dei phyllostachys e dei Pleioblastus, originari delle regioni temperate.

RIZOMI SIMPODIALI crescono a gruppi, risultano corti e spessi, ed in superficie i culmi si sviluppano in modo circolare, solitamente il grande cespuglio raggiunge un diametro di 3 metri. Questi rizomi generano piante con diametri ed altezze notevoli in pochissimi anni (3-4). In natura appartengono alle regioni tropicali, non tollerano le temperature sotto lo zero e non sono invasivi. Il genere principale è il Bambusa.

Il culmo o canna

Culmo – (comunemente CANNA) è la parte aerea che si sviluppa dal rizoma, la parte che unisce il culmo ed il rizoma è chiamato COLLO.

La parte invece che spunta dal terreno e poi si evolve in culmo, è chiamata GERMOGLIO, appena uscito dal terreno presenta già il diametro che avrà da pianta adulta, inoltre in soli 60 giorni raggiungerà la sua massima altezza, anche quando sarà una pianta che diventerà alta 20 metri.

Il culmo, come detto in precedenza, è formato da nodi ed internodi, quest’ultimi risultano inizialmente arrotolati, durante la crescita si estendono in poche settimane fino alla massima lunghezza, che manterranno durante tutta la loro vita, in questo mondo si creano i NODI o diaframmi (la parte più dura), che separano i vari internodi e di solito, hanno all’interno una gemma dormiente, che potrà dare vita ad un nuovo ramo oppure ad un nuovo tratto di rizoma, infatti questa pianta si sviluppa nel sottosuolo attraverso i rizomi, che fungono da colonizzatori di nuovi terreni, da cui poter attingere nuova linfa vitale, dando vita ad una fitta rete sotterranea stabile e resistente.

Il bambù quindi non cresce come un albero.

I rami

Esistono specie di bambù che producono rami solo quando il germoglio ha raggiunto la sua massima altezza e specie che producono rami anche durante la fase di sviluppo del germoglio. Questo particolare a volte dipende anche dalla quantità di luce che il bambuseto riceve. I rami fungono poi, come nella maggior parte delle piante, da sostegno al fogliame che a sua volta svolge un compito fondamentale, permette lo svolgersi dei processi fisiologici della pianta come; la fotosintesi e la respirazione. Le dimensioni del fogliame variano da specie a specie.